DALL’AVVENTURA ALLA SCOPERTA DI SÉ E DEGLI ALTRI

“E’ stato un viaggio pieno di emozioni, curiosità ed entusiasmo. Mi sento più sicuro, più pronto a mettermi in gioco”.
Estate 2025, terza edizione del progetto Teen not Neet: quindici ragazzi da tre diverse scuole professionali* condividono due settimane tra Milano, Bergamo e Napoli. Giornate incentrate su esperienze, scoperte e relazioni.
Con i ragazzi sono i rispettivi tutor scolastici, un’insegnante di arrampicata (nella vita professionale mediatrice e motivatrice), una videomaker e due referenti di Fondazione Riva, promotrice del progetto.
Il sentimento iniziale è un misto di curiosità ed imbarazzo, quello alla fine del viaggio è la constatazione che la relazione con l’altro offre una prospettiva diversa, fa crescere, permette di meglio conoscere se stessi. Le esperienze vissute insieme fanno emergere talenti ed energie spesso sconosciute.
FAI crede profondamente nel valore formativo del progetto, per questo ne sostiene buona parte dei costi anche per il 2025.
Le attività proposte sono le più svariate e hanno il fine di mettere i ragazzi di fronte ad esperienze che possano suscitare interesse, sviluppare l’autostima, guardare negli occhi l’altro, anche chi difficilmente si incontrerebbe, ammirare il bello in natura come nell’arte.
A Milano, a luglio, sperimentano nei giardini di Porta Venezia giochi teatrali; poi la palestra di arrampicata, per imparare a fidarsi e superarsi; infine c’è l’incontro con la realtà de il Girevole -bar pensato per persone senza fissa dimora- con le sue storie di fragilità e resilienza.
Segue Bergamo, dove i ragazzi fanno esperienza di servizio accanto a persone con disabilità della cooperativa Lavorare Insieme; c’è il trekking ad Alpe Corte, con la scoperta della montagna; per concludere con l’escape room in Città Alta, puro divertimento.
L’esperienza lombarda con i momenti di fatica condivisa, i cerchi di riflessione, gli enigmi risolti in squadra fanno loro sperimentare che crescere non è mai un percorso individuale.
Dopo la settimana di Milano-Bergamo, a settembre il gruppo si ritrova a Napoli. Quelli che inizialmente erano studenti da tre scuole diverse sono ormai qualcosa di più di una squadra.
La città è sfidante: al tempo stesso caotica ed accogliente. Le esperienze si snodano dal cuore dei Quartieri Spagnoli ai vigneti di Feudi di San Gregorio, fino alla spiaggia della Gaiola. Le giornate sono un alternarsi di scoperta e respiro.
Centrale è il laboratorio di public speaking, frasi esitanti diventano discorsi sicuri, timidezze si trasformano in voce. La visita al Rione Sanità e l’incontro con l’installazione dedicata ai migranti aprono a riflessioni profonde, lasciando nei ragazzi domande che non si dimenticano facilmente.
Ognuno di loro torna a casa con qualcosa in più: un pezzo di sé scoperto, una prospettiva diversa, la consapevolezza che insieme si cresce meglio.
“Ho capito che le persone che hanno un pensiero diverso dal mio mi aiutano a capire la realtà”
*(Scuola del Fare Napoli, Aslam Case Nuove Malpensa, Patronato San Vincenzo Bergamo)


